Diritto all’oblio: il diritto a non essere sui motori di ricerca

Nonostante ormai se ne senta parlare sempre più spesso, ancora non molti sanno che cosa si intende per Diritto all’Oblio. Per spiegarlo in modo semplice, facciamo un esempio: se sui motori di ricerca internet compare il vostro nome associato a notizie che possono ledere in maniera significativa la vostra reputazione o il vostro onore, allora molto probabilmente siete nelle condizioni per potervi avvalere del Diritto all’Oblio. In pratica del diritto del cittadino a richiedere la cancellazione, l’indicizzazione e la memorizzazione dei suoi dati personali, e delle informazioni ad essi connesse ai motori di ricerca (come Google, Yahoo, Bing ed altri ancora).

Se si “conosce” anche per sommi capi cosa possa voler dire “Diritto all’oblio” non è detto che si conosca anche la modalità attraverso cui esercitare, in termini pratici, tale diritto. Andiamo dunque a vedere quali potrebbero essere le possibilità di cancellazione dei dati lesivi dell’immagine che vi riguardano.

Uno dei sistemi per avvalersi del Diritto all’Oblio – e anche uno dei più sicuri – è quello di affidarsi a professionisti esperti del settore come può esserlo uno studio legale che abbia competenze informatiche. A tal proposito potrete trovare un valido sostegno sul sito www.cyberlex.net. Cyber Lex è una società di servizi a tutela dei diritti della persona su Internet, è composta da un pool di professionisti tecnici informatici, avvocati, ricercatori e sviluppatori di nuove soluzioni per la difesa di diritti, privacy e proprietà intellettuali. Attraverso il sito è possibile richiedere una consulenza per il proprio caso e grazie ai tanti contenuti in materia di protezione dei dati, è possibile arrivare a comprendere in completa autonomia come sia meglio agire.

Un altro sistema per la cancellazione dei propri dati dai motori di ricerca, potrebbe essere l’utilizzo del link apposito che i motori di ricerca hanno messo a disposizione per presentare tale richiesta e dichiarare che le informazioni riportate in quella richiesta sono corrette e di essere la persona interessata delle pagine web indicate. Naturalmente quest’ultima procedura potrebbe presentare delle tempistiche un pò più lunghe rispetto la prima, perchè i responsabili del motore di ricerca dovranno successivamente effettuare delle indagini molto approfondite per accertare che la richiesta risponda effettivamente ai requisiti per avvalersi del Diritto all’Oblio. E, considerato che ogni giorno vi è un numero molto elevato di richieste di questo tipo, i tempi di risposta  – quindi la cancellazione dei dati lesivi – potrebbero dilatarsi notevolmente.